mercoledì 20 novembre 2013

Vaccini, parte seconda

Post veloce prima di andare a dormire causato dalla lettura di questo articolo, pieno di inesattezze e che soprattutto lancia un allarmante terrore sulle famiglie con bambini piccoli che magari non sanno bene come informarsi adeguatamente.


Guardiamola infatti dalla parte di un genitore qualunque, non un medico o ricercatore. Un "non informato dei dettagli" ecco.
Un genitore come questo, com'è giusto che sia, entra nel panico quando legge un articolo del genere. Purtroppo internet è si una grande invenzione ma spesso è anche usata nella maniera sbagliata, per diffondere informazioni errate e bufale di ogni tipo. Come quella dei furti fino ai 200 euro non più costituenti reato (qui), come le scie chimiche (qui), o come l'ultima, tragica sulla Sardegna (qui).

Per quanto riguarda i vaccini e l'autismo si tratta sempre di una bufala, riconosciuta, smantellata, e che ha fatto radiare dall'albo dei medici la persona che ha pubblicato lo studio dietro interessi economici.

Non sto  qui a smantellare la bufala perché è un lavoro che è già stato fatto: leggetevi questo articolo e se volete tutte le fonti che riporta. Grazie alla mia ex collega di università Giovanna che l'ha condiviso su FB!

Madri, Padri, state tranquilli. I vaccini non sono legati all'autismo. Purtroppo è triste quando si scopre che il proprio figlio, la creatura che è stata creata da un vostro ovulo e dal vostro seme, è autistico. Dovrebbe essere perfetto, e non lo è . Si cerca di trovare una causa esterna ad un "difetto" cosi terribile, che cambierà le vostre vite per sempre.
Le esatte cause dell'autismo non si conoscono con precisione. Vi sono fattori di rischio e una predisposizione genetica, ma niente di diretto per ora. E di certo non sono i vaccini a causarlo.

Rileggetevi il mio post precedente sui vaccini, dove spiego perché sono importanti e perché è importante farli, anche quelli non più obbligatori. 
L'unico vaccino su cui avrei dubbi è quello influenzale, il tempo di studio è nettamente minore di quelli infantili e non è poi cosi importante. La febbre "stagionale" tiene allenato il sistema immunitario, che altrimenti risponderebbe in maniera eccessiva a stimoli ben inferiori! In ogni caso io non sono un medico e la situazione cambia da paziente a paziente. Per sapere se è il caso di vaccinare voi o i vostri familiari parlate con il vostro medico di fiducia!

Detto questo,
altolà alle bufale!
nottenotte
Bettina